L'angolo dell'allievo
Qual è il vostro pensiero sulla scuola , avete proposte o critiche ? scriveteci mailto: scuolalagostina@libero.it
Hanno scritto:
Carissimi Istruttori
Il gruppo di squinternati che vostro malgrado avete condotto fin sulle più alte vette delle nostre montagne mi ha prescelto per dirvi GRAZIE.
Pensate un poí líultimo della fila, colui che con voce stanca, affaticata e sempre dalle più lontane retrovie diceva ARRIVO!!
Ora con voce squillante vi ringrazia a nome di tutti per il bellissimo corso fatto assieme.
Abbiamo perso il nostro camoscio di Omegna subito, quasi ancor prima di partire, per poi ritrovarlo ad una merenda sul Sempione, ad una gita improvvisata. Quasi a scorgerlo sempre nascosto dietro una roccia a sorvegliarci da lontano. Ad avvicinarsi per dare i suoi consigli, a curiosare questi squinternati e scappar via per poi tornare.
Tra noi tanti altri personaggi della montagna, un orso con la giacca della guida che sempre in testa al gruppo ha indicato la via, ci ha condotto alla meta. Sempre sicuro, instancabile, per me fin irraggiungibile. Un orso buono che ha dato tranquillità a tutti noi e ai nostri capitani di cordata che con tanta volontà ci hanno accompagnato. Felici nel cammino e certi che il capo corda era ben tenuto.
Che dire poi delle sorprese che l'Ossola può riservare, sembra incredibile ma anche in montagna esistono i leoni. Chioma scompigliata, sguardo fiero, aiuto costante per il branco di squinternati e metodi. Metodi Ossolani ragazzi miei: "Adess pii la pica î ìGiù come un siluro e per venir su tira tira, fa il brav tira.." Un grande leone più accorto di molti altri che con grande simpatia e disponibilità ha sempre sorvegliato il suo branco fedele.
Tanti sono gli animali della montagna, le marmotte per esempio, schive, curiose sempre vicine a chi vive la montagna mai arrabbiate sempre sorridenti per donare tranquillità, serenità a chi insegue la vetta. Birichine queste marmotte, che con un'altra marmottina scovata nel gruppo vivono la montagna..
Infine arriviamo allo stambecco.. fiero e maestoso che dallíalto delle rocce scruta la montagna, che corre, si ferma, ridiscende il pendio, risale. Mai stanco, sempre con una frase per incitare il gruppo, per condurlo, per controllarlo come un fedele poliziotto. Per rimproverarlo, per migliorarlo, per tirar fuori da quei poveri squinternati quella voglia di montagna che ci ha accompagnato in tutte queste gite.
Ed ecco l'Alberto, sempre primo sempre primo, io dico ma ogni tanto si stanca anche lui o solo in vetta al Cervino dirà
ì mí han tirà il colî.
A seguire il buon Rama con la sua papalina e il sorriso dell'Italo sempre sul volto.
L'Anto e il nostro fedele fotografo.. il buon Luca che non si sa mai se sta fotografando la sua bella signora o le alte vette. Non può mancare nel gruppo la coppia di fidanzatini. Permettetemi la bella e la bestia. Dopo tante allusioni a tanti animali di montagna non potevo non dir questo.
La montagna fatta di rocce e pendii, ormai un libro aperto per il nostro geologo di rosso vestito.
Arriviamo in fondo alla fila, ma non così in dietro il sorriso più gentile che si possa immaginare la nostra Giovanna.
Eh si siamo arrivati proprio alla fine e lontano di un pezzo, una voce stanca che da lontano, molto lontano urla Arrivooo!!
Ho ricordato tutti? non ho dimenticato nessuno? O già la Nicoletta la nostra piccolina che più di tutti noi vive la montagna, sente le emozioni e si immedesima nella montagna, fin troppo direi, fin quasi a tremare per il freddo della montagna.
Concludo davvero dicendo GRAZIE, GRAZIE DI CUORE A TUTTI VOI e alla prossima, alla prossima avventura.
Fabio